Servizi Fotografici Maternità, Neonati, Bambini e Famiglie a Roma – LA MINI-SESSIONE IN REGALO…CHE HA REGALATO TANTO ANCHE A ME

Questo post parla di donne, legami, fotografia e bellezza.
L’occasione e l’argomento, ancora una volta, derivano  da un recente servizio fotografico nel mio studio.
Procediamo con ordine: tutto inizia con una telefonata in un tiepido pomeriggio autunnale, mentre  sorseggio un caffè e sfoglio lentamente una pila di riviste patinate, seduta su una comodissima poltrona…….ok, chi mi conosce sa che è uno scenario improbabile! Volevo calarmi almeno una volta nella versione “dream” di una  mamma-fotografa.

Roberta Grofalo Photography

Tasto “Rewind” e ricominciamo.
Tutto inizia con una serie di e-mails autunnali con richieste di informazioni varie e a seguire le mie risposte da scolaretta.
Dopo tante e-mails, finalmente una telefonata, proprio mentre sto ultimando un lavoro per una speciale consegna natalizia. C’è tempo, ma il periodo è concitato e le spedizioni si fanno più lente in questo momento dell’anno.
La voce all’altro capo del telefono appartiene ad una giovane donna, anzi una giovanissima neo-zia che ha pensato ad un regalo natalizio fuori dall’ordinario per il suo piccolo nipotino e per sua sorella.
La sua idea è di organizzare nel mio studio una mini-sessione fotografica  ma le ronzano per la testa mille dubbi: un po’ perché si avvicina per la prima volta al mondo della fotografia professionale ed un po’ perché lei e la sorella abitano a circa cento chilometri da Roma e ha paura che l’altra sia seccata dall’idea più che contenta.

Fotografa per bambini a Roma

Le spiego come funziona solitamente una sessione fotografica in regalo e le dico che può pensarci ancora un pochino e richiamarmi se ha ancora delle cose che vuole chiarire.
Non passa molto da quella prima chiacchierata che ci risentiamo. Stavolta è molto più risoluta e decisa a donare un momento “fuori dal mondo” alla sorella, che vede un po’ stanca e tanto assorbita dalla routine quotidiana della maternità. Una sorella neo-mamma che si sente tanto distrutta mentre “l’altra” la vede più  bella che mai!
La faccio sorridere parlando di come ormai io corra di continuo da una parte all’altra della città, cercando di gestire famiglia e lavoro, tanto da chiedermi tutti i sacrosanti giorni “ma dove ho parcheggiato la macchina”? Perché il passaggio mentale parcheggio-commissione è talmente rapido che non ti fa memorizzare DOVE hai mollato la macchina per portare a termine la commissione.
L’appuntamento viene fissato e io sono curiosissima perché sento di aver già instaurato un feeling particolare con lei, tanto che le chiedo di essere presente durante gli scatti.

Fotografa per Famiglie a Roma

Stavolta non si tratta della sessione fotografica dedicata a un nucleo familiare, dovrò trasmettere attraverso gli scatti tutto l’amore di una sorella per l’altra e non solo: tutto l’amore che accende gli occhi di una sorella, che ha condiviso con te corse, vacanze e mille altri ricordi,  quando vede una piccola creatura che le tende le braccia chiamandola “zia”. E’ un’emozione che difficilmente riuscirei a trasmettere, se non mostrandovi le foto.  E’ ciò che chiamo ”l’intensità del tranfert emotivo” di cui tante volte vi ho parlato  QUI  e anche QUI.

Servizi fotografici per famiglie a Roma

Ed infatti, negli sguardi e nelle battute tra le due sorelle trovo un’intimità delicata e naturale che mi dà la carica giusta per portare a termine il mio compito. Per di più avevano portato anche la nonna del bambino (e dunque la loro mamma). Quando ho la fortuna di vedere e sentire dentro di me, scenari familiari così sani e spontanei, mi si scalda il cuore, per tanti motivi.
Le due sorelle sono molto unite e il bimbo dà l’idea di essere fatto di pasta di zucchero. Mi fanno sentire a mio agio e  sono pronta psicologicamente a fotografarli.
Per tutto il tempo chiacchieriamo e scherziamo. Si è creato un ambiente rilassato che durerà per l’intera sessione fotografica che, inaspettatamente, ci terrà impegnate per due ore piene!

Ritratti Fotografici per Bambini a Roma

Le mini-sessioni regalo  solitamente sono pensate per la durata di un’ora,  ma quando la situazione è così naturale e i soggetti tanto ben disposti, come faccio a riporre la macchina fotografica? Non sapete quante volte mi ha riportato alla realtà  la “pausa pipì” richiesta a gran voce dai bambini!

Il set era semplicissimo: tanta luce, bianco e abiti comodi. La nota di particolarità l’avevano portata le mie due splendide sorelle: la mamma si era spulciata tutto il sito  ed il blog per conoscere i miei gusti per il set ed aveva portato con sé un’incantevole copertina del piccolo: un gufo colorato, che ci ha consentito di movimentare e rendere il servizio più fresco e familiare.

Fotografa maternità e bambini a  Roma

Sapete una cosa? Alla fine della sessione ho capito che l’avvicinarsi del Natale c’entrava poco con il regalo che una sorella aveva fatto all’altra. Era piuttosto il richiamo ai giochi d’infanzia, ai vezzi che arrivano con l’adolescenza, alla bellezza che si scopre diventando donne e poi madri. Sono stata letteralmente rapita dall’intensità del rapporto tra queste due sorelle e successivamente quello tra loro due e la  loro mamma e, dopo un pò, ho fotografato anche zia e nonna con il nipotino, che non la smetteva di ridere e giocare ed è stato il vero ed unico re, protagonista indiscusso di tutta la mattinata.
Ho sentito profondamente di dover donare alcune stampe alla zia: lei che aveva regalato tutto alla sorella, si  meritava qualcosa da me,  solo  per essere stata così pienamente autentica  nel suo amorevole ruolo.

La  felicità è davvero una cosa semplice ed è un peccato che alcune persone facciano fatica a trovarla ed a goderne.

Lascia un commento se ti va, lo leggerò con piacere!

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Servizi Fotografici per Bambini a Roma – FOTOGRAFARE I BAMBINI: LE POSE

La premessa fondamentale per questo post è: io odio i bambini in posa!
Odio talmente il baby-posing, che anche quando ritraggo un neonato lo faccio addormentare e lo inquadro esattamente come si è addormentato.
Che senso ha mettere i neonati nelle sacche, nei teli di garza, nelle ceste, con le manine e i piedini incastrati come fossero degli insetti rattrappiti?

 

SERVIZI FOTOGRAFICI PER BAMBINI A ROMA

 

Un bambino è prima di tutto vita pura, libertà, espansione psichica e fisica.
Ed è così che va raccontato fotograficamente. Certo anche a me è capitato di scattare in una situazione predeterminata, magari per esigenze di art director, ma nella mia pratica quotidiana di fotografa di bambini ho la mia tecnica e non la cambio.

SERVIZI FOTOGRAFICI PER FAMIGLIE A ROMA

 

I bambini non devono accorgersi di essere fotografati o meglio devono realizzarlo dopo un po’ …quando siete già a metà della scheda!
E per non accorgersene devono essere rapiti, intrigati, conquistati.
L’errore classico di tutti i genitori è rendere insopportabile lo scatto, perché si impegnano talmente tanto che appesantiscono il momento, che invece dovrebbe restare leggero e spontaneo.
Quali sono i trucchi del mestiere? Parlare e giocare.

STUDIO FOTOGRAFICO PER BAMBINI A ROMA

1. PARLARE
Spesso mamma o papà scattano in silenzio, perché sono concentrati sulla ghiera del diaframma e dei tempi di scatto, dalle ciocche di capelli che coprono gli occhi, le pieghe del vestito…….e zitti zitti i bambini si sentono vivisezionati e li mollano li, da soli.
Invece raccontategli una storia: stimolate un racconto coinvolgente, una fiaba ricca di personaggi strampalati, e fingete di mettere a posto la fotocamera con i pulsanti ed i tasti, ed ogni tanto sbuffate perché c’è qualcosa che non funziona e fate click come per fare prove, ma sempre parlando.
Devono credere che in quel momento la cosa più importante è il vostro racconto e la fotocamera è fuori uso, dunque innocua: fermare quelle faccette estasiate per le vostre parole varrà il prezzo di uno stato di apparente schizofrenia per i passanti.

 

SERVIZI FOTOGRAFICI A ROMA PER NEONATI E MATERNITA'

Dategli spazio verbale, che significa per loro spazio psichico: fate domande sulle loro passioni, i loro film preferiti, i loro amici, la scuola, tutta la loro piccola vita.
E’ molto divertente quando si raccontano: i bisticci con gli amichetti, la maestra che non li capisce, i tentativi di spionaggio cameratesco, tizio sta con caio e non fa giocare pincopallo, i capolavori di astuzia femminile già da nane per ottenere proseliti e seguaci…..e poi il giorno in cui l’amichetta del cuore si è fatta male ed il pronto-soccorso fai da te….sono tutti attimi di vita infantile che sono fotograficamente esilaranti quando vengono raccontati.

E, dulcis in fundo, la parte in assoluto che preferisco: parlare di amore, dei loro amori e se non fanno outing da soli dategli una spintina suggerendo il nome giusto e cominciate a scattare a raffica perché le facce e le smorfie che fanno per svicolare o precisare con dovizia di dettagli i loro primi approcci sentimentali sono fotograficamente irripetibili.

E se volete, raccontategli di voi, della vostra infanzia, delle marachelle che combinavate da piccoli, delle punizioni assurde che vi hanno dato mamma e papà…sono talmente curiosi di conoscere tutto di voi che stanno attenti e perplessi e vi guardano con una tale intensità dritto negli occhi che non riuscireste ad avere quella stessa posa con nessun “guarda un attimo qui” né urlato né implorato.

FOTOGRAFA PER BAMBINI A ROMA


2. GIOCARE

Può forse pensare un bambino che se mamma e papà stanno giocando con lui scattano anche fotografie nello stesso momento? Nooooo perché per loro sarebbe da pazzi!
E allora mettetevi a giocare a pallone con la macchina al collo, sedetevi per terra uno di fronte all’altro e tiratevi una pallina, un pupazzo qualcosa che va lanciato, preso e rilanciato.
Travestitevi e mettete su uno spettacolino solo per loro, e fateli recitare insieme a voi. Giocate a nascondino, dietro agli alberi, allo scivolo, alle casette di legno: cuccu-settete è sempre un gran successo se riuscite a fare click quando con metà faccino sbucano dall’albero o escono dal tunnel dello scivolo!

FOTOGRAFA PER BAMBINI A ROMA-2478

Giocate a farvi rincorrere e poi giratevi all’improvviso e scattate…o correte all’indietro se avete un DNA da gambero.
Insomma fate di tutto….quando sentite che sta per arrivare un attacco di angina…beh allora fermatevi.
La regola è: divertitevi come loro se non di più!
La cosa che più sconvolge i genitori durante le mie sessioni con i loro bambini è il mio stato di devastazione fisica a fine shooting e la soddisfazione che ho stampata sulla faccia per due ore di gran divertimento.
E i “loro” bambini che non vogliono più tornare a casa!
Questo perché se ci mettiamo al loro stesso livello, non solo ci fa tanto bene allo spirito, ma ci garantisce degli scatti davvero spontanei e veri!

Vorrei lasciarvi parafrasando “ad hoc”  il grande Steve Jobs: BE FOOLISH, BE CLICKING!

(Pubblicato su DONNAMODERNA.IT – aprile 2013)

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Servizi fotografici per bambini a Roma – FOTOGRAFARE I BAMBINI: LA LUCE

 

Quando veniamo presi d’assalto dal desiderio di fotografare un bambino (perché siamo colpiti dalla scena, dal soggetto, dai colori, ecc) la prima cosa da fare è fermarsi un solo attimo a guardare la luce a nostra disposizione.

La luce in fotografia è tutto: va riconosciuta, sfruttata ed esaltata al massimo per dare importanza e valore comunicativo al bambino.

Qual’è la sua direzione? E la quantità? E la sua intensità? Se con l’ occhio sinistro controlliamo la scena (mentre afferriamo la fotocamera) con l’occhio destro dobbiamo cercare altrettanto rapidamente una  risposta a queste 3 domande.

Provare a definirla può aiutarvi a riconoscerla velocemente.

Fotograficamente parlando, la luce ha 3 caratteristiche fondamentali: posizione, dimensione e colore.

kids photographer a Roma

1. POSIZIONE

Può essere frontale, posteriore (o controluce), laterale.

Quando la luce è frontale, è abbastanza piacevole, generalmente non da ombre sul viso ma toglie tridimensionalità ad un volto, ne appiattisce i tratti. Ai bambini però da molto  fastidio: strizzano gli occhi, fanno le smorfie, insomma può far passare la voglia di essere fotografati. Se è sempre frontale ma posizionata in alto, sopra al soggetto, va un po’ meglio, ma per non far ricadere le ombre sul viso dobbiamo abbinarla ad un pannello riflettente: un rettangolo di polistirolo o un cartoncino bianco da posizionare sotto al viso del bambino. In questo modo la luce dall’alto colpisce il viso, cade sul foglio bianco  e rimbalza nuovamente sul viso, restituendo luminosità ed attenuando le ombre sotto gli occhi, il naso ed il collo.

Se la luce è posteriore, ossia arriva da dietro  e colpisce il bambino alle spalle, siate ben consapevoli che se da una parte è la più difficile da usare è anche quella che dona effetti creativi, forma delle silhouette, aggiunge un’aurea luminosa intorno ai capelli ed ai contorni del viso. Una sola raccomandazione: se non si hanno obiettivi di buona qualità si creano aloni e riflessi non prevedibili che possono disturbare l’immagine finale. Quest’effetto in controluce è molto di moda ultimamente, sbiadisce un pò i colori, attenua i contorni ma può avere un suo fascino.

Studio fotografico specializzato in bambini a Roma

Quando la luce è laterale, il bambino acquista una sua tridimensionalità che per me aggiunge anche fascino, interesse compositivo, movimento all’immagine. Se la fonte di luce è molto vicina al bambino ne ammorbidisce le ombre e se abbinata ad un pannello riflettente esattamente parallelo ed opposto, per me è la luce migliore in assoluto con cui fotografarlo.  E per voi sicuramente la più semplice.

 

2. DIMENSIONE

Fondamentale anche la dimensione della luce:  più la sorgente di luce è grande, più l’effetto è morbido, più le ombre sono sfumate. La sua grande dimensione ne aumenta la sua stessa diffusione diminuendo il contrasto tra parti in luce e zone in ombra.

Al contrario, più la sorgente di luce è piccola, più la differenza tra parti in ombra e parti in luce sarà notevole, le ombre saranno dure e marcate ed il contrasto sarà significativo.

L’intensità e la quantità della luce variano dunque in rapporto alla sua grandezza e vicinanza: aumenta di intensità se si avvicina la luce al bambino, diminuisce se si allontana. Questa differenza di intensità è quella che genera il diverso contrasto tra le zone in ombra e le zone in luce.

Può essere spot, ossia una luce dura, intensa e concentrata, che illumina zone ristrette di un soggetto, come  un raggio di sole che entra in una stanza da una fessura piccola di finestra: questa piccola fessura crea un fascio di luce spot.

Oppure può essere diffusa e morbida, se entra da una grande vetrata e se viene a sua volta ammorbidita da tende bianche e luminose.

©2012-ROBERTAGAROFALO-9375

Per offrirvi un esempio concreto, sapete che quando il cielo è coperto è in realtà il momento migliore per fotografare un bambino?

E’ come avere un grande bank diffusore in uno studio fotografico spaziale! I raggi diretti del sole vengono trattenuti dalle nubi e da queste ridistribuiti e diffusi con maggiore omogeneità.

 

3.COLORE

La luce è formata da tanti colori, sia quella naturale che artificiale. Noi la vediamo sempre bianca, ma in realtà è un prisma di colori. Ai miei genitori-fotografi raccomando sempre di usare la luce naturale, perché è la migliore da gestire se non si è professionisti.

Le luci naturali del primo mattino e del tramonto sono le più morbide e dorate, occorre solo fare attenzione ai riflessi che trasmettono rimbalzando sull’erba, sulla sabbia o sulla terra.

Ma anche la luce artificiale di una lampada o di un faretto, se ben gestita  può creare veri ritratti artistici, soprattutto se si è in grado di virare la foto in bianco e nero, per evitare le tipiche dominanti giallognole o verdastre delle nostre comuni lampadine al neon o al tungsteno.

Servizi fotografici per bambini a Roma

Spero di avervi aiutato a capire da dove cominciare prima di fare click. E prima di far scattare quell’odioso flash che si alza automaticamente  contro la nostra volontà, e che fa sembrare i nostri bambini più simili a degli zombie che ad  adorabili folletti dei boschi incantati. E se tenendo a bada il flash automatico, la vostra digitale non da segni di vita…beh aggirate l’ostacolo alzando gli ISO, purchè non superiate i 640 ISO.

Non tutte le fotocamere digitali tengono il colpo! La moderna tecnologia ci ha dato una grande possibilità: se la luce non è sufficiente…noi l’aumentiamo virtualmente e ne facciamo arrivare molta di più nella nostra fotocamera. Bei tempi, eh?

(pubblicato su DONNAMODERNA.IT)

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Fotografa per bambini a Roma – APRILE CON DONNAMODERNA.COM

La mattina presto, mentre la casa ancora si gode gli ultimi minuti di silenzio, adoro accendere la moka e contemporaneamente anche il computer.
Tanto perché noi donne una cosa alla volta proprio non la sappiamo fare. Aprire la posta elettronica, ancora in pigiama  ma con una bella tazzina di caffè fumante tra le mani….è  il mio primo buongiorno.
Una mattina di metà marzo trovai questa mail:

“Ciao, ti scrivo per proporti una collaborazione con Donna Moderna Bambino per il mese di Aprile”…

Già solo queste prime righe le ho lette almeno 3 volte (della serie “sogno o son desta”?)
A seguire una serie di dettagli ed informazioni di tipo tecno-economo-legale-editoriale.  Mi sono incagliata  nell’ultima riga:

“spero di averti a bordo, ci farebbe molto piacere”!

DONNA MODERNA badge

Così è iniziata questa prima avventura editoriale: entrando in punta di piedi nel blogger team di aprile.
E così finì che ho trascorso la Pasqua a scrivere 3 tutorial fotografici  (forse 4),  tutti inediti ed in esclusiva per Donna Moderna.com.

Ed insieme a me hanno aderito 3 simpatiche blogger che non conoscevo ancora ma che mi sembra di avere accanto da sempre vista la giocosità e la disperazione con cui abbiamo chattato durante la Pasqua: non avete minimamente idea di quanto sia difficile postare direttamente su una vera piattaforma editoriale….…è tutta un’altra storia!

blogger-team

Sto parlando di  MONICA FACCHINI di viaggiebaciDALIA MARCHESI di mammachecasa, VALENTINA STELLA di bellezza rara.

La presentazione del blogger team con gli aneddoti anagrafici di ognuna di noi la trovate QUI.

Un grazie speciale alla pazientissima SERENA SABELLA  di Bismama   ed a tutta la redazione di  Donnamodernabambino.com .

Ah..dimenticavo.. il mio primo post lo trovate QUI

Buona lettura e…lascia un commento se ti va, lo leggerò con piacere!

 

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