Da qualche giorno, sto preparando le slides per la relazione che terrò a Bologna, il 14 Aprile: una giornata di formazione tutta dedicata alla Kids Photography. L’evento  è organizzato da  JUMPER in collaborazione con  MIRO’ ALBUM e LABOCOLOR. È stato strutturato con grande professionalità e da parte degli organizzatori:  un’occasione per gli addetti ai lavori, che resterà per parecchio tempo unica nella sua formulazione.

Pensate che ha avuto il sold out dopo soli 14 giorni dalla promozione on line. Tanta è la richiesta di specializzazione in questo settore.
Il programma della giornata, se volete curiosare,  lo trovate QUI.

Di tutta la relazione che ho preparato, che sarà concentrata in un’ora  circa, ho deciso di riservare al mio blog qualche riga in esclusiva, scritta più con il cuore che con la testa. Perché a Bologna  dovrò concentrarmi su pure nozioni di marketing e strategie di business dirette a chi vorrà intraprendere il mio mestiere.

Spesso mi chiedono cosa renda unica questa specializzazione e quali siano le regole basilari da tenere a mente quando ci si appresta ad intraprendere la carriera del  kids photographer. Non ci sono ancora possibilità di formazione in Italia. Anche per questo motivo l’evento che Jumper ha organizzato resterà una giornata davvero speciale.
Kids Photography. Fotografia di neonato - Roberta Garofalo, Fotografo professionista di Maternità, Neonati, Bambini e Famiglie, Roma

La “Kids photography”  è nata negli Stati Uniti ed è divenuta un vero e proprio business, con regole di marketing ben precise e comportamenti etici ben definiti dalle associazioni di categoria statunitensi.

E già solo per questo, richiede tanta dedizione. Questo genere fotografico è arrivato come una ventata d’aria frizzante  e si è diffuso in Europa negli ultimi 5 anni: è davvero un’avventura nuova per noi italiani. A poco a poco si sta aprendo una via, timidamente e lentamente, perché non essendoci scuole di specializzazione nel  settore, ognuno si forma autonomamente.

Infatti, chi vuole aprire uno studio specializzato in kids, deve perfezionarsi fuori dai confini italiani e su parecchi “fronti”: pregnancy, newborns, babies, kids, seniors e families. Queste sono le parole chiave da ricercare sul web per trovare documentazione in merito.
Kids Photography. Fotografia di bambino - Roberta Garofalo, Fotografo professionista di Maternità, Neonati, Bambini e Famiglie, Roma

Contrariamente a quanto si possa pensare,  non è un genere facile  ma rappresenta un’opportunità di sviluppo nel nostro settore per i fotografi che non sanno ancora quale indirizzo scegliere e sentono di avere una particolare sensibilità per il mondo dell’infanzia.

Di sicuro bisogna amare i bambini nella loro complessità, che passa dagli occhioni luccicanti e complici alle sopracciglia aggrottate per i capricci e la stanchezza. In ogni caso, un ruolo fondamentale lo svolge la nostra dote di comunicatività, fatta di parole, sguardi, gesti ed emozioni: dobbiamo far emergere tutto il nostro bagaglio emozionale.

Più ci si mette in gioco, più si ottengono grandi risultati dalle sessioni fotografiche. Ed è fondamentale mettersi al livello dei bambini! Allo stesso modo è importante trasformare il proprio studio in un luogo accogliente per mamme, papà e pargoli.

Più che un gioiellino di design deve sembrare una scuola materna di tipo Montessori se non addirittura un  mini parco giochi. Un compito che farà volare in alto la fantasia e ( se si è già genitori)  non sarà difficile trovare gli spunti per fare incursioni nel mondo fantasioso dei bambini o allestire le sessioni secondo il loro gusto.

Ne ho parlato precedentemente QUI.
Kids Photography. Ritratto di bambino - Roberta Garofalo, Fotografo professionista di Maternità, Neonati, Bambini e Famiglie, Roma

Lo stile per approcciarsi a questo genere fotografico è cambiato molto nel tempo e molto ancora cambierà, essendo (come tutte le forme artistiche) strettamente connesso alle trasformazioni culturali, politico-sociali ed economiche di una popolazione.

È dunque  in continua evoluzione, cresce e si fa sempre più moderno. Richiede prima di tutto solide basi tecniche per poter improvvisare uno scatto (dopo averlo pianificato in tutt’altro modo)  e molta dimestichezza nel gestire questa particolare clientela: i bambini devono essere coinvolti e devono a loro volta  coinvolgerci  e perché il coinvolgimento reciproco si metta in moto si devono saper usare un bel po’ di psicologia, tanta pazienza e sano intuito.

Se arrivano in studio di cattivo umore,  dobbiamo ingegnarci per farli sentire a loro agio, riportandoli allo stato di tranquillità necessario allo svolgimento della sessione; se sono timidi è meglio far prendere confidenza un po’ per volta con noi,  con lo studio e tutta la nostra attrezzatura,  anche se temiamo qualche danno irreparabile. Si riuscirà ad ottenere il risultato desiderato solo con un po’ di sana pazienza.

Come ho già raccontato in un post, “ogni bambino ha il suo shooting” e va solo individuato il modo migliore per arrivarci!

Se avete poi la fortuna di apparire buffi ai loro occhi, il gioco è già per metà fatto. A volte, vi capiterà anche di dover trovare il modo più delicato possibile per tenere i loro genitori fuori dal set. Non è raro che siano più agitati dei propri figli e vogliano continuamente intervenire: invitando i bambini  a cambiare posa, pettinature, abiti e  a volte anche la composizione stessa.

Dovrete essere pronti a giocare su più fronti. E forse proprio questo rappresenta la difficoltà più grande, agli inizi: riuscire ad interagire cordialmente (con garbo misto a risolutezza) con i genitori, facendo loro capire che ciò che si sta creando in quella  sessione è un momento unico ed irripetibile  e che è fondamentale che questo “transfert”  non venga spezzato in nessun modo.

Kids Photography. Fotografia di bambino e bambina con le costruzioni - Roberta Garofalo, Fotografo professionista di Maternità, Neonati, Bambini e Famiglie, Roma

Un ultimo consiglio, ma non meno importante, per un genere fotografico che è agli albori in Italia:  è necessario essere più che mai  contemporanei. Oggi i ritratti ai bambini con sfondi variegati preconfezionati, nature morte, giocattoli ed oggettistica “antica” sono out e non rendono onore a questo genere che più di tanti  altri deve essere assolutamente moderno ed in continua evoluzione, perché gli stessi soggetti ritratti oggi  sono ciò che non saranno più domani.

Essere “contemporanei” sempre, con gusto ed equilibrio: questa per me è la vera grande sfida del nostro mestiere. Ed è anche la mia vera passione. Che mi fa comprare scampoli di stoffe in stock per inventare set sempre nuovi, limitando l’uso dei fondali in carta, soprattutto con i bambini. E credo sia proprio il raggiungimento di una sorta di unicità nel ritratto contemporaneo a differenziare un kids photographer da un altro e a determinarne oggi o domani il suo successo.

Beh…. qui sono riuscita a liberare tutta il lato emozionale del mio lavoro. D’altronde questo blog l’ho sempre scritto così. Il resto proseguirà  a Bologna, per chi ci sarà. E per chi non potrà essere presente,  ma saprà pazientare,  potrà sempre acquistare il video con tutti gli interventi della giornata. Se volete prenotarlo, lo trovate http://www.miroalbum.com/kids-photography-rewind

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