Vi racconto qualcosa in più sui miei scatti fotografici bambini. Quando lo studio comincia ad essere pieno di oggetti comprati per i set (ed usati non più di 2 volte altrimenti mi annoio) e quando il  bisogno di stimoli creativi sempre nuovi si impenna, il mio cervello comincia ad elaborare roba strana! Un giorno entro in un negozio del mio quartiere, CHEZ NOUS. Avevo appiccicato  per anni  il naso sulle sue vetrine, ma stavolta avevo  un’ idea bizzarra  in mente:
“Buongiorno, sono una fotografa per bambini (calando giù un biglietto da visita) la sua oggettistica francese mi attira da sempre, ma non posso comprarla continuamente né posso fare come gli americani che comprano e dopo un mese cambiano e poi ritornano e ricambiano….. Insomma, lei capisce,  nel cinema si fa così, le propongo un leasing giornaliero: io scelgo un oggetto che trovo adatto per uno scatto-un set-un bambino, lo uso 3 ore senza rovinarlo, glielo riporto, pago l’affitto giornaliero e la volta dopo si ricomincia. Eeeeh? Che ne dice?” (con tono lievemente ammiccante).
Risposta: “ne parlo con la proprietaria e le faremo sapere”!
Esco pensando di essere sembrata una pazza ma è sempre così in fondo, ci sono abituata: se uno non mi conosce da almeno un po’ (ma quanto poi?) ha il legittimo e sacrosanto diritto di pensare che in fondo…io sia un po’ pazza.
Ed invece, 24 ore dopo, mi chiama LEI (Francesca) e mi dice: “signora, quando ha un attimo può passare? Vorrei parlarle di una cosa davanti ad un bel caffè al ginseng!!”
Detto…… fatto (quanto mi piace il caffè al ginseng)!
Aveva giustamente sbirciato nel mio sito e mi offriva una controproposta: trasformare per un giorno il suo negozio in un set fotografico per i bambini delle sue fedelissime clienti. L’idea mi è sembrata molto carina ed anche se le dimensioni del negozio non erano ovviamente quelle da manuale per uno studio fotografico, il solo fatto di poter usare in un giorno TUTTI quei magnifici oggetti a seconda della faccia da lenza che mi capitava davanti, mi montava un’adrenalina, una specie di febbre da accumulo, come i bambini a Natale quando scartano febbricitanti senza neanche capire quello che ricevono, solo per il gusto di aprire tutto….ecco quella febbre lì, ce l’avete presente?
Set fotografico in negozio
E’ stato un pomeriggio di giugno molto particolare, con una ghiotta merenda preparata da Francesca e da sua sorella Barbara, con tante caramelle colorate e gommose,  con succhi e bibite. I bambini con le mamme aspettavano pazientemente il loro turno. Ad un certo punto è passato anche mio figlio, di ritorno da scuola con suo papà: lo vedevo stropicciarsi gli occhi (poverino credeva di avere le visioni davanti ad una tizia che somigliava a sua madre ma era dentro una vetrina). Ma una volta realizzato che ero proprio io in preda ad un’altra delle mie follie ha pensato bene di trovare il “suo” valore aggiunto  chiedendo spudoratamente a Francesca  il prezzo del mio ostaggio: “dài a mamma una di quelle pecorelle quando torna a casa”?
Dunque 30 minuti o poco più per ogni bambino (insufficienti  per allentare la loro diffidenza, metterli a proprio agio, farli divertire portando  a casa qualche scatto spontaneo).
“Sempre più difficile Rò!” ha commentato sarcastico mio marito, ma i bambini quando hanno davanti qualcuno che sembra veramente pazzerello, non so perché …. si fidano, si divertono, si lasciano andare e così succede di tutto: la Gnoma si comincia a spogliare e devo rubare gli scatti evitando le foto osè, Tommaso e suo fratello non avevano mai posato eppure sembravano dentro alla 6° fiction della loro vita, Pietro non voleva più uscire dal negozio, Federico voleva la foto da distribuire alle sue molteplici fidanzate e si concentrava per benino guardando in macchina come un modello professionista.
Insomma ecco quello che è successo quel pomeriggio da CHEZ  NOUS:
Fotografia di bambina in studio
Fotografia di bambino in studio
Fotografia di bambini in studio
Fotografia di bambino in studio
Fotografia di bambino in studio
“Scatti d’estate” diventerà a settembre “Scatti d’autunno” perché… chi se la perde tutta l’oggettistica invernale che è in arrivo?
Grazie  Francesca e Barbara che mi fate giocare con tutta quella roba!!!!!
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