BAMBINI

CHI SONO?
Sono una fotografa specializzata in questo delicatissimo settore professionale. La mia formazione tecnica è avvenuta nel corso di molti anni, in Italia ed all'Estero,  seguendo i fotografi più noti e riconosciuti nel panorama internazionale. Una volta deciso il mio settore specialistico, ho seguito gli insegnamenti delle maggiori esponenti, appartenenti alla scuola americana ed australiana.
Credo che ritrarre un bambino sia soprattutto un gran divertimento, per lui e per me. Ricevere l’incarico di un ritratto artistico del vostro bambino, non è solo un investimento economico per voi  ma è, prima di tutto, un investimento emotivo, personale e professionale da parte mia. E per voi è  prima di tutto un investimento artistico, perchè ciò che vi consegnerò attraverserà il tempo e le future generazioni. Oggi lui è il vostro bambino, domani sarà genitore  ed un giorno diventerà nonno  e avrà sempre il piacere di rivedersi e di narrare i tempi in cui era piccino.
Vivremo insieme una meravigliosa esperienza, umana ed artistica, che resterà nel cuore di entrambi.
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QUANTO DURA UNA SESSIONE FOTOGRAFICA PER  BAMBINI?
Non più di 1 ora e 30 minuti. I bambini si stancano presto, soprattutto se molto piccini: i primi 20 minuti  sono necessari all’ambientamento, gli scatti effettivi si svolgeranno nell’ora successiva, prima che  svanisca la loro curiosità verso il set, le luci e tutta l’attrezzatura presente nello studio.

COSA DEVONO INDOSSARE?
Ogni bambino “attraversa” l’obiettivo in modo assolutamente personale. Decidere in anticipo il suo abbigliamento significa decidere gran parte del suo set fotografico. Evitate indumenti poco pratici o ingombranti che possono solo innervosirlo. Grandi loghi, scritte o strass distraggono  dal “messaggio” fotografico. Uno stile semplice produce ritratti efficaci e senza tempo.
Nel caso di un gruppo di bambini, suggerisco la scelta di un colore base che armonizzi con i colori dei loro  occhi, dei capelli e della pelle. Un solo colore  che poi si svilupperà  in 2 o 3 tonalità al massimo, più scure o più chiare del colore base di partenza. Spesso utilizzo fondali in stoffa, a tinta unita. In questo modo armonizzare il loro abbigliamento sarà più semplice.

VOGLIAMO INCONTRARCI PRIMA?
Se preferite, posso conoscere il bambino prima della data stabilita per lo shooting, non solo per immaginare il set più adatto, ma anche per iniziare a familiarizzare un po’ con lui: gli mostrerò personalmente lo studio, spiegando cosa faremo insieme; deve essere un’occasione di divertimento per entrambi ed invito i genitori a vivere per primi quest’esperienza con grande naturalezza, senza nessun tipo di stress.
Solitamente programmo con i genitori due appuntamenti in studio: il primo per conoscerci, stabilire la tipologia delle immagini che desiderano  e concordare l’abbigliamento da indossare; chiariti gli aspetti pratici,  il secondo appuntamento sarà dedicato esclusivamente allo shooting. Ma se i ritmi di lavoro non lo permetteranno, niente paura: mi basterà vedere una fotografia recente del bambino per immaginarlo già nel suo set.

I GENITORI POSSONO ASSISTERE?
La presenza di almeno uno dei genitori è obbligatoria per me e rassicurante per i bambini. Per questo motivo, invito i genitori a guardare e ad intervenire solo se necessario, a non innervosirsi se vedono il bambino poco collaborativo, a non suggerire pose o smorfie, a mantenere una presenza discreta e non invasiva. E’ perfettamente normale che i bambini si sentano impacciati e intimiditi all’inizio, ma sarà mio compito sciogliere il ghiaccio e metterli a proprio agio: dopo i primi 20 minuti si lasceranno andare e collaboreranno spontaneamente.
Non stupitevi se alla fine vorranno restare in studio e non avranno più voglia di tornare a casa: succede sempre!


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